Vai al contenuto
Delera
Home Chi Siamo
Delera CRMDelera CRMLa piattaforma di marketing guidatoDelera Agent AIDelera Agent AIAgenti AI già pronti, su misura per teUmanValueUmanValueIl valore umano del tuo team
PMI Speed Test PMI Speed TestAnalizza le 5 aree del tuo business
Dal vivoDa Caos A ImpresaEvento dal vivo · 19-21 Nov 2026OnlineLaboratorio StrategicoWebinar gratuito · martedì 8 settembre
Blog
PMI Speed Test
Home Chi Siamo
Soluzioni Tecnologiche
Delera CRMDelera Agent AIUmanValue
Servizi
PMI Speed Test
Eventi e Formazione
Da Caos A ImpresaLaboratorio StrategicoBlogPMI Speed Test

Home » Automazioni e AI » Automatizzare i processi aziendali partendo dal lavoro, non dal software

Automazioni e AI

Automatizzare i processi aziendali partendo dal lavoro, non dal software

02/09/2026

In due righe

  • Parti dal processo, non dal software
  • Calcola le ore che il lavoro manuale ti costa ogni anno
  • Scegli il primo processo con una griglia a cinque criteri
  • Automatizza una parte piccola e misura tre numeri prima e dopo

Per automatizzare i processi aziendali parti dal lavoro, non dal software. Scegli un processo ripetitivo e frequente, mappalo come funziona davvero, calcola quante ore ti costa fatto a mano, semplificalo, poi automatizza una parte piccola e misura il prima e il dopo. Non serve comprare subito una piattaforma: il primo errore è scegliere lo strumento prima di aver capito il processo.

In questa pagina

  1. Cos'è l'automazione dei processi aziendali
  2. Perché conviene partire dal lavoro e non dal software
  3. Passo 1: mappa il processo reale, non quello scritto nel manuale
  4. Passo 2: calcola quante ore ti costa il processo fatto a mano
  5. Passo 3: scegli il primo processo con una griglia di punteggio
  6. Passo 4: automatizza una parte piccola, non l'intero processo
  7. Passo 5: misura il prima e il dopo con tre numeri
  8. Dove entra l'intelligenza artificiale
  9. Cosa non automatizzare subito
  10. Domande frequenti

Cos'è l'automazione dei processi aziendali

L'automazione dei processi aziendali, o Business Process Automation, è l'uso di software e regole per far eseguire automaticamente una o più fasi di un processo, togliendo alle persone le attività manuali e ripetitive.

Un processo aziendale è una serie di attività collegate che portano a un risultato definito: un ordine evaso, una fattura emessa, un cliente onboardato. Un workflow è la sequenza ordinata di attività, decisioni e passaggi di consegna con cui il lavoro passa da una fase all'altra.

La differenza che conta è tra automatizzare una singola attività e automatizzare un intero processo. La RPA è una tecnologia che fa replicare a un software le azioni di un operatore su sistemi esistenti, come copiare dati da un programma all'altro. L'automazione dei workflow coordina invece una sequenza completa di attività e passaggi tra persone e sistemi.

L'obiettivo non è sostituire le persone. È togliere loro il lavoro ripetitivo e a basso valore, così il tempo resta per controllo, decisioni e rapporto con i clienti.

Perché conviene partire dal lavoro e non dal software

Chi parte dallo strumento automatizza il caos. Se un processo è confuso, sporco o tenuto a memoria, un software lo renderà solo più veloce da eseguire nel modo sbagliato. Il primo investimento non è tecnologico, è di metodo.

I dati dicono che il freno non è quasi mai il budget. Nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno dieci addetti usa almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, contro il 19,95% della media dell'Unione europea (Istat, Eurostat). L'83,6% delle imprese italiane non la adotta. Tra chi l'ha valutata e non ha investito, la mancanza di competenze frena il 58,6%, più del costo.

Gli ambiti in cui l'IA è più usata sono marketing e vendite (33,1%) e processi amministrativi (25,7%). Sono processi ripetitivi, con regole in buona parte prevedibili. È lì che conviene iniziare, non dalla tecnologia più nuova.

Passo 1: mappa il processo reale, non quello scritto nel manuale

Prendi un processo che sospetti sia costoso: inserimento ordini, solleciti, report, onboarding. Segui il lavoro per un giorno intero, non per mezz'ora. Annota chi fa cosa, dove si blocca, cosa viene copiato a mano tra un software e l'altro, dove si perdono i documenti.

Per ogni passaggio chiediti tre cose:

  • Chi lo esegue e quanto tempo impiega
  • Da dove arrivano i dati e dove vanno dopo
  • Cosa succede se il passaggio non viene fatto

Il manuale spesso descrive il processo come dovrebbe essere. La mappa deve descrivere come è davvero, con le scorciatoie, i fogli Excel personali e i doppioni. Solo quella mappa serve per decidere.

Passo 2: calcola quante ore ti costa il processo fatto a mano

Facciamo un conto su un'azienda tipo. Mettiamo un'impresa da due milioni di euro di fatturato e nove persone. Un addetto al back office dedica un'ora al giorno a ricopiare dati da email e fogli Excel nel gestionale.

I numeri sono ipotesi trasparenti, non una rilevazione. Un'ora al giorno per 220 giorni lavorativi fa 220 ore all'anno. Con un costo orario lordo di 25 euro, sono 5.500 euro. Aggiungi un'ora alla settimana per correggere gli errori, cioè 50 ore all'anno, e il totale sale a 270 ore.

Se automatizzare quel passaggio costa meno di 5.500 euro all'anno, l'intervento si ripaga da solo. Rifai il conto con i tuoi numeri: ore per giorno, giorni lavorativi, costo orario lordo. Il numero che ottieni è la soglia sotto cui qualunque automazione ha senso.

Passo 3: scegli il primo processo con una griglia di punteggio

Non tutti i processi meritano di essere automatizzati subito. Usa questa griglia su ciascun candidato: due punti per ogni sì, zero per ogni no.

Criterio Domanda da porsi Punti
Frequenza Il processo viene svolto almeno una volta al giorno? Sì 2, No 0
Volume Coinvolge almeno tre persone o due software diversi? Sì 2, No 0
Regole chiare Le regole sono scritte e stabili, non tenute a memoria? Sì 2, No 0
Dati affidabili I dati di partenza sono puliti e stanno in un solo posto? Sì 2, No 0
Impatto misurabile Puoi misurare tempo o errori prima e dopo? Sì 2, No 0

Un processo che totalizza otto o più punti è il candidato giusto. Sotto cinque punti non va automatizzato ora: va prima semplificato, perché le regole non sono chiare o i dati non sono affidabili.

Lo strumento

Delera Agent AI costruisce agenti su misura sui processi che oggi ti portano via ore ogni settimana.

Scopri Delera Agent AI

Passo 4: automatizza una parte piccola, non l'intero processo

Il primo intervento deve essere circoscritto: il passaggio più noioso del processo, non tutto il flusso. Se un addetto copia a mano i dati delle fatture nel gestionale, parti solo da quel passaggio. Poi testa per due settimane.

Un'automazione piccola che parte male si corregge in fretta. Un progetto intero che parte male si trascina per mesi, coinvolge troppe persone e viene abbandonato prima di produrre un risultato.

Non partire con un progetto di sei mesi su dieci processi. È il modo più rapido per bruciare fiducia, budget e tempo, e per convincere tutti che l'automazione non funziona.

Passo 5: misura il prima e il dopo con tre numeri

Prima di automatizzare, rileva tre dati sul passaggio scelto:

  1. Le ore dedicate in una settimana
  2. Gli errori commessi nello stesso periodo
  3. Il tempo di risposta al cliente o al collega

Dopo due settimane di automazione, misura di nuovo gli stessi tre numeri. Le ore risparmiate in media al giorno, gli errori evitati nel periodo, il tempo di risposta migliorato.

Se i numeri sono migliorati, estendi l'automazione al passaggio successivo. Se non sono migliorati, fermati e capisci perché. La misura non serve a giustificare quello che hai fatto: serve a decidere se continuare.

Dove entra l'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale è l'ultimo livello, non il primo. Serve quando il processo richiede di leggere testi, classificare email, estrarre informazioni da documenti o rispondere a domande ricorrenti. Non serve per i passaggi a regole chiare e prevedibili, che si risolvono con semplici automazioni.

Prima vengono i passaggi a regole chiare. Solo dopo, quando i dati sono puliti e il processo è stabile, ha senso introdurre strumenti no-code o agenti AI su misura per i passaggi più complessi. Anche con strumenti no-code come Make o n8n, la logica resta la stessa: senza un processo mappato, l'automazione amplifica il disordine.

Cosa non automatizzare subito

Non automatizzare processi rari, caotici, senza regole scritte, con dati sporchi o dove il problema è organizzativo prima che tecnologico.

Se un processo cambia ogni due mesi, se ognuno lo esegue a modo suo, se i dati stanno in dieci fogli Excel non riconciliati, l'automazione irrigidisce e moltiplica il caos. Prima sistemi il processo, poi lo automatizzi.

Un processo mal eseguito a mano domani sarà mal eseguito più velocemente. La tecnologia non sistema un processo rotto.

Il passo più piccolo che puoi fare domani mattina è questo: scegli un processo sospetto, seguilo per un'ora e annota ogni copia manuale di dati. Se vuoi prima una lettura complessiva delle aree aziendali da cui partire, puoi usare l'analisi delle cinque aree aziendali.

Domande frequenti

Come si automatizzano i processi aziendali?

Si parte dal processo, non dallo strumento. Prima mappi come il lavoro si svolge davvero, poi calcoli quante ore e quanti errori ti costa fatto a mano, poi semplifichi i passaggi inutili e infine automatizzi una parte piccola, misurando il prima e il dopo con tre numeri: ore risparmiate, errori evitati, tempo di risposta.

Qual è il primo processo da automatizzare in una PMI?

Quello che viene svolto ogni giorno, coinvolge più persone o software, segue regole chiare e ha un impatto misurabile. In pratica: inserimento dati tra sistemi, solleciti di pagamento, risposte a domande ricorrenti, reportistica. Usa una griglia di punteggio: se un processo totalizza almeno otto punti su dieci, è un buon candidato.

Quanto costa automatizzare un processo aziendale?

Dipende dal processo. Un’automazione semplice su uno strumento no-code può costare poche decine di euro al mese più il tempo di configurazione. Prima di parlare di costi, calcola il risparmio: se un processo ti costa cinquemila euro l’anno in ore manuali, un intervento da duemila euro si ripaga in pochi mesi.

L’automazione sostituisce le persone?

No. Toglie alle persone le attività ripetitive e a basso valore: copiare dati, rincorrere scadenze, inviare le stesse email. Il tempo liberato va su controllo, decisioni, gestione delle eccezioni e rapporto con i clienti. L’obiettivo non è avere meno persone, ma far fare a ciascuno il lavoro per cui serve davvero giudizio.

Che differenza c’è tra RPA e automazione dei workflow?

La RPA fa replicare a un software le azioni di un operatore su sistemi esistenti, come copiare dati da un programma all’altro. L’automazione dei workflow coordina un’intera sequenza di attività e passaggi di consegna tra persone e sistemi. La prima è un singolo compito, la seconda è il flusso che lo contiene.

Da dove partire se non ho mai automatizzato nulla?

Da un solo processo, circoscritto e misurabile, non da una piattaforma. Scegli un’attività noiosa e quotidiana, mappala su un foglio, calcola il tempo che ti costa e automatizza solo quel passaggio. Misura per due settimane, poi decidi se estendere. Iniziare in piccolo è l’unico modo per non sbagliare in grande.

Fonti

  1. Istat, Imprese e Ict – Anno 2025
  2. Eurostat, Use of artificial intelligence in enterprises

Entra nell'ecosistema

Scopri da quale area conviene partire

Leggere serve fino a un certo punto. Il PMI Speed Test misura le 5 aree della tua azienda e ti dice su quale intervenire per prima.

Fai il PMI Speed Test
Delera

L'acceleratore d'impresa italiano. Persone, processi, AI e consulenza in un unico sistema di crescita.

Ecosistema
I 5 pilastri PMI Speed Test Chi siamo
Tecnologia
Delera CRMDelera Agent AIUmanValue Accedi
Contatti
info@delera.it +39 051 0301296 Via Bagutta 13, Milano
© 2026 Delera · Alpha Future Group Srl · P.IVA 04101961201 · REA MI 2724756 Privacy · Cookie · Termini e condizioni