In due righe
- PMI non tecnica con workflow ramificati: Make.
- Automazioni semplici e immediate: Zapier.
- Tecnico interno o dati vincolati: n8n.
- A decidere non è il numero di integrazioni, ma come paghi, dove finiscono i dati e chi manterrà i workflow.
Per la maggior parte delle PMI italiane senza un tecnico interno la risposta è Make: costa meno di Zapier quando i workflow si ramificano e non richiede codice. Zapier vince se devi collegare due app entro oggi e nessuno vuole imparare nulla. n8n vince se c'è chi gestisce un server e sa lavorare con i dati tecnici, o se i dati non possono uscire dalla tua rete. A decidere non è il numero di integrazioni: è come paghi, dove finiscono i dati e chi manterrà i workflow tra sei mesi.
Le tre domande che decidono prima dei prezzi
Make, Zapier e n8n sono orchestratori: strumenti che collegano due o più app e decidono cosa succede dopo che un evento si è verificato. Prima di guardare i prezzi, rispondi a tre domande. Le risposte ti portano verso uno strumento, non verso una demo.
- Chi costruirà e manterrà i workflow? Se la risposta è "nessuno in particolare, lo farà chi ha tempo", punta a Zapier o a Make. Se in azienda c'è una persona con basi tecniche, anche part-time, n8n diventa un'opzione seria.
- Dove devono stare i dati? Se possono viaggiare su un cloud europeo, Make e n8n cloud vanno bene. Se devono restare nella tua rete, per contratto o per scelta, l'unica risposta è n8n self-hosted.
- Quanto crescerà il volume nei prossimi dodici mesi? Se resterà basso e i workflow saranno due o tre, Zapier può bastare. Se prevedi di moltiplicare i passi e le esecuzioni, Make o n8n costano meno alla lunga.
Come paghi Make, Zapier e n8n: per task, per credito o per esecuzione
La differenza vera tra i tre strumenti sta nell'unità di fatturazione.
- Un task è ogni passo d'azione eseguito in un'automazione Zapier, incluso ogni invio, aggiornamento o notifica; il trigger e i filtri generalmente non contano.
- Un credito è ogni chiamata di un modulo dentro uno scenario Make, quindi ogni passo che esegue un'azione consuma un credito.
- Un'esecuzione è una run completa di un workflow n8n, indipendentemente da quanti passi contiene.
Questa differenza ha un effetto immediato. Su Zapier e su Make, se il tuo workflow passa da cinque a dieci passi, il costo moltiplica. Su n8n no: dieci passi in una run costano come una run con due passi. Per questo n8n diventa conveniente quando i workflow si complicano, ma solo se qualcuno è in grado di costruirli.
Tabella comparativa
| Criterio |
Zapier |
Make |
n8n |
| Unità di fatturazione |
Per task (ogni passo d'azione conta) |
Per credito (ogni chiamata di modulo) |
Per esecuzione (i passi sono inclusi) |
| Prezzo di partenza |
0, poi 19,99 $/mese (750 task) |
0, poi 12 $/mese (10.000 crediti) |
0 self-hosted, poi 20 €/mese (2.500 esecuzioni) |
| Piano gratuito |
100 task/mese, Zap a due passi |
1.000 crediti/mese, intervallo 15 min |
Community Edition illimitata, self-hosted |
| Integrazioni |
9.000+ app |
3.000+ app |
2.274 integrazioni |
| Hosting |
Solo cloud |
Solo cloud (UE) |
Cloud (UE, Francoforte) o self-hosted |
| Dove finiscono i dati |
Server Zapier (USA o UE) |
Server Make (UE) |
Dove decidi tu, se self-hosted |
| Curva di apprendimento |
Più bassa |
Media |
Più ripida |
| Utenti inclusi |
25 su Team, illimitati su Enterprise |
In base al piano |
Illimitati su ogni piano |
| A chi conviene |
Automazioni semplici e immediate |
Workflow ramificati senza codice |
Tecnici o dati vincolati |
Facciamo un conto su un'azienda tipo
Facciamo un conto su un'azienda tipo: cinque dipendenti, un commerciale e una segretaria, nessun tecnico interno. L'automazione da costruire è quella dei lead: dal form del sito parte un trigger (un webhook, cioè un segnale inviato a un indirizzo web quando accade un evento), poi cinque passi d'azione: arricchimento del contatto, creazione nel CRM, notifica Slack, aggiornamento di un foglio Google Sheets, task di follow-up.
- Zapier: 5 passi per 200 run al mese fanno 1.000 task. Sono sopra i 750 inclusi nel piano Professional da 19,99 $: serve un tier Professional superiore, con prezzo più alto.
- Make: 5 moduli per 200 run fanno 1.000 crediti. Stai dentro i 10.000 crediti del piano Core da 12 $ al mese.
- n8n: 200 esecuzioni al mese. Stai dentro le 2.500 esecuzioni dello Starter da 20 € al mese.
Ora scaliamo: il workflow passa a dieci passi e le run salgono a 3.000 al mese.
- Zapier: 10 passi per 3.000 run fanno 30.000 task. Serve un tier Professional decisamente superiore, con prezzo più alto. Il costo cresce con i passi e con il volume.
- Make: 30.000 crediti al mese. I 10.000 del Core non bastano più: servono più crediti, e il costo cresce con i crediti consumati.
- n8n: 3.000 esecuzioni. Superano le 2.500 dello Starter, quindi serve il piano Pro da 50 € al mese, ma il costo non cresce con il numero di passi. Dieci passi o due passi, paghi per esecuzione.
Il punto non è il prezzo in sé, è che su Zapier e su Make la complessità si paga ogni volta. Su n8n la complessità si paga solo se superi il numero di esecuzioni.
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Dove finiscono i tuoi dati: cloud o server proprio
Il self-hosting è l'installazione del software su un server proprio invece che sul cloud del fornitore. Questa scelta decide dove finiscono i dati.
Zapier e Make sono solo cloud. Make usa server in Unione Europea. Zapier offre residenza dati negli Stati Uniti o nell'Unione Europea, a seconda del piano. Il cloud di n8n conserva i dati a Francoforte, in Germania. Con n8n self-hosted decidi tu il server, quindi anche la regione geografica.
Per chi deve rispettare vincoli GDPR o contratti che impongono la residenza dei dati, il self-hosting è l'unico modo per avere il controllo pieno. Non serve essere un'azienda tecnologica: basta avere una persona che sappia installare e mantenere un server. Ma quel "basta" è una condizione più pesante di quanto sembri.
Chi in azienda userà davvero lo strumento
La curva di apprendimento non è un dettaglio: è il motivo per cui molti strumenti finiscono in un cassetto. Zapier ha la curva più bassa. Un profilo marketing senza basi tecniche costruisce un Zap in un pomeriggio. Make è medio: l'interfaccia visuale aiuta, ma i concetti di modulo, scenario e scheduler richiedono un po' di studio. n8n ha la curva più ripida: aiuta avere dimestichezza con JSON (il formato di scambio dati tra applicazioni), API (le interfacce con cui due software si parlano) e a volte qualche riga di JavaScript.
Il punto non è quanto è potente lo strumento. È chi lo tocca ogni mese. Se l'unica persona che capisce n8n se ne va, hai un problema. Se l'unica persona che capisce Zapier se ne va, ne trovi un'altra in una settimana. Scegli lo strumento che la tua azienda saprà usare anche tra sei mesi, non quello che impressiona in demo.
Il non farlo: n8n self-hosted gratis che diventa un secondo lavoro
Non scegliere il self-hosting solo perché il software è gratis. La Community Edition di n8n non ha canone, ma ha un costo: aggiornamenti, backup, monitoraggio, gestione degli incidenti. Tutte attività che finiscono sul calendario di qualcuno.
Se si prezzano anche solo due ore al mese del titolare, il costo del self-hosting supera quello di un piano cloud. E questo senza contare i giorni in cui il server non risponde e i lead smettono di arrivare. Il self-hosting si sceglie per una ragione precisa: dati vincolati, costi prevedibili con un tecnico interno, o esigenze di personalizzazione. Non perché è gratis.
La scelta per la tua PMI
Se sei una PMI senza tecnico e vuoi automazioni ramificate senza scrivere codice, scegli Make. Se ti servono due o tre automazioni semplici e vuoi partire domani, scegli Zapier. Se hai un tecnico interno o i dati non possono uscire dalla rete, scegli n8n.
Domani mattina, prima di aprire la pagina dei prezzi, rispondi alle tre domande. Poi prendi un processo ripetitivo, ad esempio l'inserimento lead, e fai il conto dei passi e delle run. Quel numero ti dice più di dieci confronti letti online. Se vuoi una fotografia completa dello stato della tua azienda prima di investire, puoi partire da una fotografia delle cinque aree della tua azienda.
Domande frequenti
Qual è il migliore tra Make, Zapier e n8n?
Dipende da chi userà lo strumento. Per una PMI senza un tecnico interno, Make è il miglior compromesso tra potenza e costo. Zapier vince se servono due o tre automazioni semplici e immediate. n8n vince se c’è chi gestisce server e JSON o se i dati non possono uscire dalla rete.
Quanto costa davvero n8n self-hosted?
Il software della Community Edition è gratuito, ma serve un server, da pochi euro al mese su un VPS, e soprattutto il tempo di qualcuno per installare, aggiornare, fare backup e monitorare. Quel tempo, se prezzato, spesso supera il costo di un piano cloud.
Zapier è più caro di Make?
A parità di passi, sì. Zapier fattura ogni passo d’azione come un task, quindi un workflow da dieci passi consuma dieci task a ogni run. Make fattura per chiamata di modulo con prezzi unitari più bassi, e n8n fattura per esecuzione ignorando il numero di passi.
Con questi strumenti i dati restano in Europa?
Make usa server in UE. Il cloud di n8n conserva i dati a Francoforte, in Germania. Zapier offre residenza dati negli USA o nell’UE a seconda del piano. Con n8n self-hosted decidi tu il server, quindi anche la regione.
Serve saper programmare per usare n8n?
Non è obbligatorio, ma la curva è più ripida: aiuta avere dimestichezza con JSON, API e qualche riga di JavaScript. Un profilo marketing senza basi tecniche fatica molto più che su Zapier o su Make.
Posso passare da Zapier a n8n senza rifare tutto?
No. I workflow non sono portabili tra le tre piattaforme: non esiste un’esportazione che l’altra possa leggere. Passare da una all’altra significa ricostruire i workflow da zero, quindi conviene scegliere con un orizzonte di almeno un paio d’anni.