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Home » HR e Recruiting » Sicurezza sul lavoro: gli obblighi minimi che un piccolo imprenditore deve conoscere

HR e Recruiting

Sicurezza sul lavoro: gli obblighi minimi che un piccolo imprenditore deve conoscere

23/09/2026

In due righe

  • Gli obblighi scattano dal primo lavoratore, non esiste una soglia minima.
  • Il DVR con data certa è il primo adempimento.
  • RSPP e addetti alle emergenze vanno sempre individuati e formati; il medico competente solo se la valutazione lo richiede.
  • Dal 7 aprile 2026 c'è l'informativa annuale sui rischi per lo smart working.

Gli obblighi sicurezza sul lavoro PMI scattano dal primo lavoratore, anche part-time, in apprendistato o come tirocinante. Devi redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) con data certa, nominare un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), formare e informare i lavoratori e designare gli addetti a primo soccorso e antincendio. Il medico competente serve solo se la valutazione dei rischi richiede la sorveglianza sanitaria, e sotto i 15 lavoratori per il RLS può bastare quello territoriale.

In questa pagina

  1. Da quanti dipendenti scattano gli obblighi di sicurezza?
  2. Il DVR è il primo adempimento e non si può rimandare
  3. Quali figure devi nominare: RSPP, preposto e addetti alle emergenze
  4. Il medico competente non è obbligatorio per tutte le aziende
  5. RLS: chi lo elegge e quando basta quello territoriale
  6. Formazione e informazione: cosa spetta a ogni lavoratore
  7. Cosa cambia nel 2026 con la Legge 34 sulle PMI
  8. La checklist: cosa fare questa settimana
  9. Cosa non fare e cosa non comprare subito
  10. Domande frequenti

Da quanti dipendenti scattano gli obblighi di sicurezza?

Non esiste una soglia minima. Il D.Lgs. 81/2008 si applica dal primo lavoratore (art. 2 e 3), anche se è part-time, apprendista, tirocinante o socio che lavora in azienda. Conta chi lavora per te, non la durata del contratto.

Chi lavora da solo, senza lavoratori, rientra tra i lavoratori autonomi e ha obblighi più leggeri secondo l'art. 21. Questo è il confine che separa un libero professionista da un datore di lavoro: nel momento in cui hai anche un solo collaboratore, cambia tutto.

Il DVR è il primo adempimento e non si può rimandare

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è il documento obbligatorio, con data certa, che registra i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e le misure per ridurli. Va redatto prima di tutto il resto e deve contenere la valutazione dei rischi, le misure di prevenzione e protezione, le procedure e i nominativi di RSPP, RLS e medico competente se presente (art. 28).

Fino a 10 lavoratori puoi usare le procedure standardizzate della Commissione consultiva. Il DVR va aggiornato quando cambiano processo, organizzazione o dopo un infortunio.

Quali figure devi nominare: RSPP, preposto e addetti alle emergenze

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è la persona che coordina il servizio aziendale di prevenzione e protezione dai rischi. Serve dal primo lavoratore, ma il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti nei casi previsti dall'Allegato II, che dipendono da settore e numero di lavoratori, dandone informazione preventiva al RLS e frequentando un corso di 16-48 ore (art. 34).

Il preposto è la persona che sovrintende all'attività lavorativa e controlla che i lavoratori rispettino le istruzioni di sicurezza: va individuato se c'è chi sovrintende ad altri (art. 18). Gli addetti a primo soccorso e antincendio vanno sempre designati e formati (art. 45-46).

Figura Quando scatta Chi la individua Cosa fare
RSPP Dal primo lavoratore Il datore di lavoro, che può incaricare sé stesso nei casi dell'Allegato II Nominarlo e garantirgli capacità e requisiti (art. 31-32), con corso specifico se lo fai tu
Preposto Se c'è chi sovrintende ad altri lavoratori Il datore di lavoro e i dirigenti Individuarlo, formarlo e aggiornarlo (art. 18)
RLS Eletto dai lavoratori; sotto i 15 lavoratori può operare il RLST territoriale I lavoratori lo eleggono Facilitare l'elezione e comunicare il nominativo all'INAIL
Medico competente Solo se serve la sorveglianza sanitaria (art. 41) Il datore di lavoro Nominarlo e far eseguire le visite, solo nei casi previsti
Addetti primo soccorso e antincendio Sempre, dal primo lavoratore Il datore di lavoro li designa Designarli e formarli (art. 45-46)

Il medico competente non è obbligatorio per tutte le aziende

Il medico competente è il professionista che effettua la sorveglianza sanitaria, cioè l'insieme degli atti medici finalizzati a tutelare la salute dei lavoratori in relazione ai rischi professionali. Non va nominato per abitudine: serve solo quando la valutazione dei rischi richiede la sorveglianza sanitaria (art. 41).

Per capire se serve nel tuo caso, fatti tre domande:

  1. C'è esposizione a rumore oltre soglia, movimentazione manuale dei carichi, agenti chimici o biologici, oppure lavoro notturno?
  2. I lavoratori usano videoterminali per più di 20 ore settimanali?
  3. La valutazione dei rischi ha individuato almeno un fattore che richiede la sorveglianza sanitaria?

Se la risposta è no a tutte e tre, il medico competente non va nominato.

Facciamo il caso di un'officina meccanica con sei dipendenti. Nessuna lavorazione supera la soglia di rumore, non si usano agenti chimici pericolosi e nessuno passa più di 20 ore settimanali al videoterminale. La valutazione dei rischi difficilmente farà scattare la sorveglianza sanitaria, quindi il medico competente probabilmente non serve. Restano obbligatori il DVR, l'individuazione del RSPP e la formazione degli addetti alle emergenze.

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RLS: chi lo elegge e quando basta quello territoriale

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è il lavoratore eletto dai colleghi per rappresentarli sulle questioni di salute e sicurezza. Non lo sceglie il datore di lavoro: il datore facilita l'elezione e comunica il nominativo all'INAIL (art. 18).

Sotto i 15 lavoratori può operare il rappresentante territoriale (RLST), senza eleggere un RLS aziendale (art. 48). Sopra i 15 lavoratori si elegge il RLS in azienda.

Formazione e informazione: cosa spetta a ogni lavoratore

Ogni lavoratore ha diritto all'informazione sui rischi (art. 36) e alla formazione generale e specifica all'assunzione, al cambio mansione e quando si introducono nuove attrezzature (art. 37). L'addestramento va fatto da persona esperta direttamente sul luogo di lavoro e, dal 2026, va tracciato in un registro anche informatizzato.

Prepara e conserva i registri di formazione: in caso di controllo, sono i documenti che dimostrano che l'adempimento è stato eseguito.

Cosa cambia nel 2026 con la Legge 34 sulle PMI

La Legge 11 marzo 2026, n. 34 è in vigore dal 7 aprile 2026. Tre novità rilevanti per le piccole imprese:

  1. Informativa scritta annuale sui rischi per chi lavora in smart working, da consegnare al lavoratore e al RLS (art. 3, comma 7-bis).
  2. Modelli semplificati di organizzazione e gestione che l'INAIL deve elaborare entro 120 giorni (art. 30, comma 5-ter).
  3. Verifica triennale per le piattaforme di lavoro mobili elevabili (art. 12).

Attenzione: i modelli INAIL non sono ancora disponibili, la legge è in vigore ma i modelli vanno ancora definiti. Nel frattempo valgono gli obblighi del D.Lgs. 81/2008.

La checklist: cosa fare questa settimana

  1. Verifica se hai almeno un lavoratore (art. 2 e 3 del D.Lgs. 81/2008). Conta anche apprendisti, tirocinanti e soci lavoratori.
  2. Redigi o aggiorna il DVR con data certa. Fino a 10 lavoratori puoi usare le procedure standardizzate (art. 28).
  3. Sistema RSPP e addetti alle emergenze. Verifica se puoi svolgere direttamente i compiti di RSPP nei casi dell'Allegato II e designa sempre primo soccorso e antincendio.
  4. Controlla se serve il medico competente: chiediti se ci sono rischi che richiedono sorveglianza sanitaria (rumore oltre soglia, movimentazione dei carichi, agenti chimici, videoterminali oltre 20 ore settimanali, lavoro notturno).
  5. Verifica la formazione e l'addestramento. Ogni lavoratore deve avere formazione generale e specifica, con addestramento tracciato.
  6. Se hai lavoratori in smart working, prepara l'informativa annuale sui rischi.

Cosa non fare e cosa non comprare subito

Non comprare un pacchetto "tutto incluso" prima di aver chiarito cosa ti serve davvero: rischi di pagare per un medico competente che la valutazione non richiede.

Non aspettare un infortunio per mettere in ordine il DVR: il documento va aggiornato prima, non dopo.

Non nominare figure a caso: il RLS lo eleggono i lavoratori, e il medico competente si nomina solo nei casi previsti.

Non confondere il lavoratore autonomo con il datore di lavoro: con un solo collaboratore cambiano gli obblighi.

Non nominare un RSPP esterno solo per fare prima: verifica prima se puoi svolgere direttamente il compito nei casi dell'Allegato II.

Il passo più piccolo per domani mattina è aprire il DVR e controllare che abbia data certa e i nominativi aggiornati di RSPP, RLS e addetti alle emergenze. Se il DVR non c'è, parti da lì. Per allargare il controllo ad altre aree aziendali puoi usare un'analisi delle cinque aree chiave della tua azienda.

Domande frequenti

Se ho un solo dipendente devo fare il DVR?

Sì. Gli obblighi del D.Lgs. 81/2008 scattano dal primo lavoratore, anche part-time, in apprendistato o come tirocinante. Il Documento di Valutazione dei Rischi va redatto con data certa e aggiornato quando cambiano processo, organizzazione o a seguito di infortuni. Le imprese fino a 10 lavoratori possono usare le procedure standardizzate.

Il medico competente è obbligatorio per tutte le aziende?

No. Va nominato solo quando la valutazione dei rischi richiede la sorveglianza sanitaria: per esempio rumore oltre soglia, movimentazione manuale dei carichi, videoterminali oltre 20 ore settimanali, agenti chimici o biologici, lavoro notturno. Se nella tua attività non ricorre nessuno di questi casi, il medico competente non serve.

Posso fare io da RSPP nella mia piccola azienda?

In molti casi sì. Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione nelle ipotesi dell’Allegato II, dandone informazione preventiva al RLS e frequentando un corso di formazione di durata minima 16 e massima 48 ore. Fuori da quei casi devi incaricare un RSPP interno o esterno.

Cosa rischio se non ho il DVR o non formo i lavoratori?

Il D.Lgs. 81/2008 prevede sanzioni amministrative e penali, dall’ammenda all’arresto, per chi viola gli obblighi di valutazione dei rischi e di formazione. La vigilanza è affidata ad ASL e Ispettorato Nazionale del Lavoro. Non è solo una questione di multa: in caso di infortunio la responsabilità del titolare è diretta.

Cosa è cambiato per lo smart working con la Legge 34/2026?

Dal 7 aprile 2026 il datore di lavoro con dipendenti in lavoro agile fuori dai locali aziendali deve consegnare al lavoratore e al RLS, almeno una volta all’anno, un’informativa scritta sui rischi generali e specifici, compresi quelli da videoterminale. È un obbligo nuovo, non una semplice raccomandazione.

Da quanti dipendenti scattano gli obblighi di sicurezza?

Dal primo. Non esiste una soglia minima: il D.Lgs. 81/2008 si applica a chiunque abbia anche un solo lavoratore, inclusi apprendisti, tirocinanti e soci lavoratori. Chi lavora da solo, senza alcun lavoratore, rientra tra i lavoratori autonomi e ha obblighi più leggeri (art. 21).

Fonti

  1. Ministero del Lavoro, Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro
  2. D.Lgs. 81/2008, testo coordinato (Bosetti & Gatti)
  3. Legge 11 marzo 2026, n. 34, stralcio (ReteAmbiente, testo integrale)

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