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Home » Numeri e Controllo di Gestione » Indice di rotazione del magazzino: come si calcola e come si legge

Numeri e Controllo di Gestione

Indice di rotazione del magazzino: come si calcola e come si legge

27/09/2026

In due righe

  • La formula è costo del venduto diviso giacenza media.
  • Il totale nasconde i problemi: va scomposto per classe di prodotto.
  • I giorni di copertura trasformano l'indice in un numero che tutti capiscono.
  • Il benchmark vero sei tu nel tempo, non un valore universale.

L'indice di rotazione del magazzino si calcola dividendo il costo del venduto del periodo per la giacenza media dello stesso periodo. Se in un anno vendi merce che ti è costata 1.200.000 euro e tieni in media 290.000 euro di scorte, la rotazione è 4,1: il magazzino si svuota e si riempie circa quattro volte l'anno. Da qui ricavi i giorni di copertura: 365 diviso 4,1 fa circa 88 giorni. Il totale però inganna: va scomposto per classe di prodotto, altrimenti gli articoli fermi restano nascosti dietro quelli che girano.

In questa pagina

  1. Cos'è l'indice di rotazione del magazzino
  2. Come si calcola: la formula e dove trovare i due numeri
  3. I giorni di copertura: lo stesso numero detto in giorni
  4. L'esempio lavorato: un'azienda da 2 milioni che sembrava a posto
  5. Perché il totale non basta: calcola la rotazione per classe di prodotto
  6. Qual è una rotazione buona? Dipende dal settore
  7. Cosa fare quando la rotazione è bassa, e cosa non fare
  8. Domande frequenti

Cos'è l'indice di rotazione del magazzino

L'indice di rotazione del magazzino è il numero di volte in cui le scorte si rinnovano completamente in un periodo. Misura la velocità con cui il capitale investito in merce torna indietro.

Un valore alto di solito è positivo: vuol dire che compri, vendi e incassi senza tenere fermo denaro. Ma non è un fine in sé. Se per inseguire una rotazione alta rendi incerta la disponibilità dei prodotti che i clienti chiedono, hai spostato il problema dal magazzino alle vendite.

Come si calcola: la formula e dove trovare i due numeri

La formula è una divisione:

Indice di rotazione = costo del venduto / giacenza media

Il costo del venduto, o COGS, è quanto ti è costato acquistare o produrre la merce che hai venduto nel periodo. Lo trovi nel conto economico oppure lo calcoli così:

Rimanenze iniziali + acquisti – rimanenze finali

La giacenza media è la media tra scorte iniziali e finali:

Giacenza media = (giacenza iniziale + giacenza finale) / 2

La prima trappola è usare i ricavi al posto del costo del venduto. I ricavi includono il margine: ti raccontano un magazzino più efficiente di quello reale. Il conto si fa sul costo, perché è il costo che hai immobilizzato negli scaffali.

I giorni di copertura: lo stesso numero detto in giorni

I giorni di copertura, in inglese Days Inventory Outstanding o DIO, sono il tempo medio in giorni che una merce resta in magazzino prima di essere venduta. Si calcolano dividendo 365 per l'indice di rotazione.

Se la rotazione è 4, i giorni di copertura sono 365 diviso 4, cioè circa 91 giorni. In azienda questo numero si capisce meglio di "quattro volte l'anno". Dire "la merce resta in media tre mesi" è diverso da dire "il magazzino gira quattro volte": con i giorni chi lavora in magazzino capisce subito se c'è un problema.

L'esempio lavorato: un'azienda da 2 milioni che sembrava a posto

Facciamo un conto su un distributore tipo, con due milioni di fatturato. I suoi numeri sono questi:

  • Rimanenze iniziali: 280.000 euro
  • Acquisti dell'anno: 1.220.000 euro
  • Rimanenze finali: 300.000 euro

Il costo del venduto è 280.000 + 1.220.000 – 300.000 = 1.200.000 euro.

La giacenza media è (280.000 + 300.000) / 2 = 290.000 euro.

La rotazione è 1.200.000 / 290.000 = 4,1. I giorni di copertura sono 365 / 4,1 = circa 88 giorni.

Sulla carta è un magazzino che gira quasi quattro volte all'anno. Ma questo totale è solo il punto di partenza.

Perché il totale non basta: calcola la rotazione per classe di prodotto

Per capire davvero serve l'analisi ABC, che divide i prodotti in classi in base al valore delle vendite. Prendiamo lo stesso magazzino e scomponiamolo per classe, usando per ogni classe il costo del venduto e la giacenza media.

Classe Costo del venduto Giacenza media Rotazione Giorni di copertura
A 900.000 € 60.000 € 15 24 giorni
B 220.000 € 90.000 € 2,4 150 giorni
C 80.000 € 140.000 € 0,57 640 giorni

Il totale dice 88 giorni e sembra sano. In realtà la classe C resta ferma quasi due anni. È lì che sta il capitale immobilizzato, nascosto dietro la classe A che gira veloce.

Qual è una rotazione buona? Dipende dal settore

Non esiste un numero buono per tutti. I dati pubblicati da Damodaran, NYU Stern, Working Capital Ratios by Sector mostrano la dispersione tra settori. Attenzione alla popolazione del dato: sono aziende quotate negli Stati Uniti, non PMI italiane. Vanno lette come ordini di grandezza, non come obiettivi esatti.

Settore Rimanenze in % del fatturato Giorni di copertura stimati
Distribuzione alimentare (food wholesalers) 6,6% 24 giorni
Grocery e food retail 5,5% 20 giorni
Food processing 13,4% 49 giorni
Abbigliamento (apparel) 19,3% 70 giorni
Macchinari (machinery) 16,6% 61 giorni
Arredamento (home furnishings) 18,3% 67 giorni

Il benchmark vero non è la media del tuo settore. È il confronto con te stesso nel tempo. Se due anni fa giravi a 6 e oggi giri a 4, il magazzino si sta gonfiando, anche se 4 è un numero normale per tanti.

Il passo successivo

I numeri servono a decidere, non a consuntivare. A Da Caos a Impresa, tre giorni a Bologna, si lavora sui tuoi.

Guarda Da Caos a Impresa

Cosa fare quando la rotazione è bassa, e cosa non fare

Quando trovi una rotazione bassa, intervieni per classe, in quest'ordine:

  1. Isola la classe C. Sono gli articoli che girano a 0,57: smetti di ricomprarli o riduci i quantitativi al minimo.
  2. Rivedi i lotti d'acquisto della classe B. Spesso compri troppo per paura di restare senza, e la merce resta lì 150 giorni.
  3. Proteggi la disponibilità della classe A. È la classe che paga la cassa: se la rendi scarsa per compensare, perdi margine.

Poi ci sono tre errori da evitare.

Non svendere la classe C alla cieca. Il capitale immobilizzato non si recupera regalando la merce: si recupera smettendo di ricomprarla.

Non tagliare le scorte degli articoli che girano bene per compensare. La classe A non è il problema: se la tocchi, crei rotture di stock sui prodotti che i clienti chiedono.

Non confrontarti con un settore diverso. Un distributore alimentare gira 15 volte l'anno, un produttore di macchinari 6. Confrontarsi con un food wholesaler quando fai macchinari serve solo a farsi paura o a farsi illusioni.

Se il magazzino è solo il primo sintomo e vuoi capire come stanno le altre aree dell'azienda, il PMI Speed Test, l'analisi delle cinque aree dell'azienda dà una fotografia in pochi minuti.

Domani mattina apri il gestionale o il bilancio e prendi due dati: costo del venduto degli ultimi dodici mesi e giacenza media. Calcola l'indice e ripeti il conto per le tre classi. In mezz'ora vedi dove sta il capitale fermo.

Domande frequenti

Come si calcola l’indice di rotazione del magazzino?

Dividi il costo del venduto del periodo per la giacenza media dello stesso periodo. Il costo del venduto è quanto ti è costato acquistare o produrre ciò che hai venduto; la giacenza media è la media tra scorte iniziali e finali. Se vendi merce che ti costa 1,2 milioni e tieni in media 300.000 euro di scorte, la rotazione è 4.

Qual è un buon indice di rotazione del magazzino?

Non esiste un numero valido per tutti. Un distributore alimentare gira anche 15 volte l’anno, un produttore di macchinari 5 o 6. Il valore giusto è quello del tuo settore e, soprattutto, il confronto con te stesso nel tempo: se la rotazione cala, il magazzino si sta gonfiando.

Cosa significa un indice di rotazione basso?

Che le scorte restano ferme a lungo prima di essere vendute. Significa capitale immobilizzato sugli scaffali, più rischio di obsolescenza o deperimento e più costi di stoccaggio. Non è sempre un errore: per articoli costosi e a lunga conservazione può essere normale, ma va giustificato e non subito.

Come si calcolano i giorni di copertura del magazzino?

Dividi 365 per l’indice di rotazione. Se la rotazione è 4, i giorni di copertura sono 365 diviso 4, cioè circa 91: in media una merce resta in magazzino tre mesi prima di essere venduta. È lo stesso numero dell’indice espresso in giorni, ed è più facile da spiegare a chi lavora in magazzino.

Nel calcolo uso i ricavi o il costo del venduto?

Il costo del venduto. Se usi i ricavi, che includono il margine, sovrastimi la rotazione e ti racconti un magazzino più efficiente di quello reale. Il costo del venduto lo trovi nel conto economico, oppure lo calcoli come rimanenze iniziali più acquisti meno rimanenze finali.

Ogni quanto va calcolato l’indice di rotazione?

Almeno una volta al trimestre, e per classe di prodotto, non solo sul totale. Il totale annuale nasconde i problemi: un articolo che non si muove da due anni sparisce dentro la media. Con un gestionale il calcolo è automatico; senza, basta un foglio con venduto e giacenza per ogni referenza.

Fonti

  1. Damodaran, Working Capital Ratios by Sector (US), NYU Stern
  2. Mecalux, Indice di rotazione magazzino: cos’è e come si calcola
  3. TeamSystem, Indice di rotazione del magazzino: cos’è e perché è importante
  4. Logistica Efficiente, L’indice di rotazione: calcolo, definizione ed applicazioni gestionali
  5. AutoStore, Lo scopo dell’indice di rotazione del magazzino

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